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Festival -
Italiano
Il
giorno 25 qui a Roma, avrà inizio un Festival di Musica Sinfonica.
Questo non è un annuncio qualsiasi, è un sasso lanciato nell'acqua
stagnante della musica colta italiana, che ormai da tempo non scorre
più impetuosamente ma, ridotta a pochi rivoli, tende all'impaludamento.
Sappiamo tutti che la cultura musicale in Italia vive momenti abbastanza
critici: il pubblico (a parte i presenzialismi ad eventi di richiamo)
diventa meno numeroso e più anziano, mentre i giovani non possiedono
spesso un adeguato grado di alfabetizzazione che possa loro facilitare
l'ascolto. Le risorse economiche sono scarse e mal distribuite,
molte orchestre hanno cessato l'attività o sono in difficoltà; la
formazione dei nostri giovani musicisti in un contesto del genere
risulta penalizzata perché non possono arricchire la loro esperienza
e mostrare l'eventuale talento. L'iniziativa dell'Accademia dei
Concordi, cerca di intervenire su alcuni di questi aspetti, e consolida
e completa quanto già intrapreso tre anni fa a Sansepolcro, in Toscana,
grazie alla passione ed alla competenza dell'allora direttore artistico
Stefano Trasimeni.
A lui si deve l'ideazione di un Festival, unico nel suo genere,
che alterna concerti con maestri di livello internazionale ad altri
in cui si offre ai giovani vincitori dei più prestigiosi concorsi
nazionali ed internazionali svoltisi in Italia, offrendo al contempo,
ai giovani direttori d'orchestra partecipanti ai Corsi di Alto Perfezionamento,
la possibilità di esibirsi con il supporto di una grande orchestra
sinfonica.
Quest'anno l'Accademia assume un'ulteriore iniziativa, fortemente
innovativa e probabilmente un po' temeraria, che costituisce una
decisa inversione di tendenza per la fruizione della cultura musicale.
È infatti la prima volta (tralasciando episodi isolati) che una
manifestazione organica, di lunga durata e di grande rilevanza culturale,
viene organizzata nelle fasce periferiche della nostra città, per
favorire, nell'ottica del decentramento culturale, l'incontro dei
cittadini con la cultura con la C maiuscola, non solo con i centri
commerciali, cercando di sfrondarla di quelle sovrastrutture formali
che la connotano normalmente come elitaria.
L'Accademia ha normalmente intrapreso le sue iniziative contando
unicamente sui propri mezzi, ma in questo caso deve moltissimo all'IMAIE
(Istituto per la Tutela dei Diritti degli Artisti, Interpreti, Esecutori),
di cui quest'anno ricorre il Trentennale della sua istituzione,
che ha sostenuto la manifestazione con un contributo economico risultato
determinante per la realizzazione del progetto.
Ci conforta, e nello stesso tempo ci sorprende,
l'apprezzamento che la nostra iniziativa ha immediatamente suscitato
in ambito circoscrizionale permettendo una rapida definizione degli
accordi programmatici. Tale interesse può costituire la base per
un radicamento sul territorio del Festival, con il coinvolgimento
di altre circoscrizioni periferiche e diventare un appuntamento
fisso della programmazione culturale dell'autunno romano. Confido
in risultati adeguati al nostro impegno ed alla nostra passione
e ringrazio tutti coloro che si sono adoperati per la buona riuscita
della manifestazione.
Il
Presidente
Fiorenzo Serra
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